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Il "terrorista"
è senza dubbio la figura ideale per veicolare il progetto.
Innanzitutto è folle, megalomane e ripugnante, in secondo
luogo già vecchia conoscenza di tutti coloro che hanno in
casa un televisore (e di quella esigua minoranza che non lo
possiede non occorre preoccuparsi), infine essendo una
figura di fantasia è ideale per innescare quella paura
dell'ignoto che era la nostra premessa.
Dopo aver scelto l'attore occorre creare una contiguità fra
le imprese sullo schermo e quelle nella realtà. Questo
poichè anche al reale occorre dedicare una minima
attenzione, non sarebbe credibile proporre una battaglia
contro la Spectra semplicemente mutuandola dai film di 007.
Si tratta di creare ad arte una o più azioni eclatanti, la
cui gravità dovrà essere commisurata al tipo di risposta che
s'intende dare.
Insomma si creerà la strage dell'11 settembre quale
giustificativo ad una progressiva colonizzazione del globo,
piuttosto che gli omicidi D'Antona e Biagi nell'intento
d'introdurre progressivamente uno stato di polizia.
Il meccanismo è il medesimo anche se si svolge ovviamente su
due piani diversi.
Costruito ad arte l'evento tragico, premurandosi non
esistano tracce evidenti della nostra manipolazione si passa
alla fase dell'attribuzione di responsabilità.
Questa può essere avviata tramite false rivendicazioni o
rendendo manifesti i sospetti legati alle nostre indagini,fa
poca differenza.
L'importante è scegliere un "fantasma" che possa risultare
credibile nell'immaginario collettivo, anche in questo caso
la Spectra non sarebbe oggettivamente proponibile.
L'ideale è rifarsi a qualche sigla realmente esistita, come
le Brigate Rosse o inventare ex novo una cellula eversiva,
magari con la complicità di un miliardario saudita che sia
disposto a fare da capro espiatorio dietro lauto compenso.
A questo punto, data la drammaticità degli eventi sarà
consequenziale l'altissima attenzione che i media
dedicheranno all'argomento.
Non sarà difficile fornire loro grandi quantità di materiale
su cui lavorare, filmati di repertorio inerenti fantomatici
campi di addestramento paramilitare, liste di proscrizione
con nominativi fasulli, rivendicazioni copiate dal lemmario
in uso negli anni di piombo e così via, non esiste limite
alla fantasia.
Creato il "mostro" e la consapevolezza della sua esistenza
nell'opinione pubblica non ci sarà capo di stato, partito
politico, autorità, giornalista, scrittore, sindacalista,
attore, regista, generale, giudice, nè personalità alcuna
che potrà esimersi dal condannarlo pubblicamente e senza
mezzi termini.
Tutti a questo punto saranno concordi sulla ferale
pericolosità del "terrorismo" e sull'assoluta necessità di
annientarlo e di appoggiare qualsiasi iniziativa atta a
preservare la società dal micidiale pericolo.
Si potrà così incominciare a limitare la libertà del singolo
tramite perquisizioni, intercettazioni, fermi personali
senza limiti di tempo e vessazioni di ogni genere.
Si potranno emettere leggi speciali o aggirare quelle
esistenti, quando non addirittura agire fuori dalla legge o
dal diritto internazionale.
La giustificazione di ogni abuso sarà sempre la "lotta al
terrorismo" nell'interesse e per conto dei cittadini.
Nessuno oserà opporsi al nostro operato e nel caso qualcuno
fosse così stupido da farlo basterà additarlo come
fiancheggiatore dei terroristi per demolirne ogni
credibilità e alla bisogna eliminarlo anche fisicamente.
Uno dei grandi vantaggi conseguenti alla situazione che
abbiamo creato consiste proprio nella possibilità di
screditare o eliminare con la massima facilità qualunque
avversario, sia esso un singolo, una formazione politica o
uno stato sovrano.
La persona comune si sentirà seriamente minacciata nei suoi
interessi e nella propria incolumità personale, avendo ormai
somatizzato la pseudo realtà nella quale un manipolo di
esaltati psicopatici è pronto a tutto pur di creare caos e
terrore.
La minaccia verrà percepita tanto più intensamente quanto
più ignote rimarranno le motivazioni dei terroristi ed i
mezzi di cui essi dispongono per mettere in atto i loro
intendimenti.
Per mantenere questa situazione nel tempo basterà evitare
che si verifichino dei cali di tensione.
Non sarà necessario produrre altri eventi eclatanti ma
occorrerà operare qualche arresto, mantenere altamente
visibile la presenza delle forze dell'ordine, diffondere
spesso la notizia di nuovi sospetti, rendere noto il
ritrovamento di armi, batteri o sostanze chimiche, al fine
di dimostrare che il nemico è sempre dietro l'angolo pronto
a colpire.
L'inafferrabilità del nemico, che essendo una nostra
invenzione risulterà sempre imprendibile, contribuirà a
mantenere alto quel senso di terrore atavico che umanamente
si prova di fronte all'ignoto.
Si potrà andare avanti così a oltranza fino a quando tutti i
nostri obiettivi non saranno raggiunti e anche proseguire
nel caso ne emergano di nuovi.
Il metodo funzionerà, statene certi, la sua infallibilità è
connaturata nelle basi sulle quali si erge la nostra
società.
Con questo sistema in Italia a cavallo degli anni 70- 80 si
è evitato che il comunismo andasse al potere, si sono
eliminati molti personaggi scomodi, si sono coperti scandali
eclatanti.
Più di recente, attraverso gli omicidi D'Antona e Biagi si è
costretto il mondo del lavoro ad accettare in silenzio
riforme inique e impopolari perpetrate con arroganza e
incapacità, nonchè si sono poste le basi per la costruzione
di uno stato di polizia.
Chi ancora avesse qualche dubbio può volgere lo sguardo
verso gli Stati Uniti che per mezzo della "lotta al
terrorismo" hanno già invaso e conquistato due stati
sovrani, Afghanistan ed Iraq e si apprestano a continuare la
loro opera di colonizzazione su scala mondiale.
Secondo il sistema spiegato in precedenza l'ologramma si
chiama Al Qaida, un'organizzazione spietata, ramificata in
tutto il mondo, con migliaia di affiliati pronti a morire
per la causa.
Oltre al crollo delle torri gemelle, l'evento eclatante
appunto, Al Quaeida in quasi due anni non è stata in grado,
pur potendo contare su migliaia di potenziali martiri
neppure di effettuare l'ombra di un'azione terroristica.
Migliaia di terroristi spietati si sono addestrati per anni
in campi paramilitari per poi darsi alla vita bucolica
sonnecchiando qua e là.
Bin Ladin, assassino efferato e teorico della vendetta
Islamica esce periodicamente in videocassetta come
un'enciclopedia di cucina, a promettere strali divini che
mai prenderanno corpo.
Eppure anche dinanzi all'evidenza di questa farsa, costruita
oltretutto in maniera alquanto grossolana, nessuno potrà mai
permettersi di asserire che si tratta di Terrorismo
Olografico.
Sarebbe emarginato, additato come terrorista e privato di
ogni credito.Noi possiamo farlo, è vero, ma solo in quanto
non abbiamo voce e l'urlo di Munch che ci sorge spontaneo
sarebbe un ologramma anche lui. |