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C'è una
triste tradizione che accompagna gli italiani dalla nascita
della Repubblica ai giorni nostri: la tradizione dei misteri
d'Italia. Una lunga serie di stragi, omicidi, attentati
accomunati dal fatto di essere ufficialmente “irrisolti”, di
non conoscerne i mandanti e di essere ognuno il tassello di
un mosaico più grande che fu la “guerra dei mondi”
combattuta tra il '48 e l'89.
Insieme ai misteri d'Italia, nel nostro Paese è nata anche
l'informazione alternativa, non ufficiale
(controinformazione, secondo il gergo dell'epoca). A
distanza di tempo abbiamo visto che quello che la
controinformazione allora sosteneva si è sostanziato in
fatti concreti e realtà documentali che – se pur non hanno
fatto giustizia – hanno certamente stabilito che le verità
“ufficiali” partorite all'epoca erano menzogne. E lo si può
dire grazie a sentenze e verbali di Tribunale che non
lasciano molto spazio ai dubbi.
Uno degli ultimi misteri d'Italia è stato il G8 di Genova
del 2001. Mentre la verità “ufficiale” veniva srotolata dai
politici nei salotti buoni dell'informazione nazionale,
l'enorme lavoro della controinformazione era già partito,
producendo una versione “alternativa” affatto opposta alla
vulgata politichese.
Finché si è trattato di opinioni diverse, poco spazio vi era
per la parola definitiva. Ma – a distanza di sei anni da
quei giorni – si è giunti ad alcuni punti fermi. E come è
solito nella tradizione dei misteri d'Italia, ...
... quei punti fermi sono stati messi in un'aula di
Tribunale, nel luogo dell'ufficialità per eccellenza.
Per dare conto di ciò che accade nei processi scaturiti dal
G8 di Genova, il Genoa Legal Forum ha prodotto un video dal
titolo “OP Genova 2001– L'Ordine Pubblico durante il G8”.
Il Genoa Legal Forum è il gruppo di persone che coordina la
rete di supporto a sostegno della difesa dei manifestanti
accusati per i fatti di Genova. E' un lavoro di volontari
che portano avanti una battaglia legale molto dura e
difficile. Basti pensare che il reato contestato è quello di
devastazione e saccheggio: un reato gravissimo, che prevede
una pena dagli 8 ai 15 anni di galera e che pertiene ad
azioni che minaccino lo Stato e la collettività. Il reato è
così grave che non venne mai contestato per una
manifestazione, nemmeno a quelle degli anni '70, che erano
ben altra cosa da quello che si è visto a Genova.
E così, mentre l'accusa cerca di dimostrare che quei
venticinque manifestanti avrebbero minacciato l'ordine
costituito, inevitabilmente stanno spuntando fuori i
documenti e le registrazioni che affermano come le vere
violenze di quei giorni non siano state commesse da chi
manifestava contro il vertice dei Capi di Governo. Il Genoa
Legal Forum ha voluto creare, in base agli atti processuali,
un documentario che renda disponibile ad un pubblico più
largo possibile le verità che stanno emergendo, “OP
Genova 2001– L'Ordine Pubblico durante il G8”.
E' da premettere che sul piano legale e processuale tutto è
ancora aperto. Ma certo su quello storico e politico si sta
mettendo la parola “fine” a tutte le speculazioni e a tutte
le mezze verità, se non le sonore menzogne, che sono state
sbandierate in questi anni. Il documentario parla attraverso
i dati, così come si presentano. E se sul piano penale non
porterà a niente, bisognerà finalmente cominciare a
riflettere seriamente sulle persone cui è stata affidata la
difesa della collettività, quando si è posti di fronte alla
registrazione delle conversazioni di due poliziotti che
ridono e si fanno beffe della morte di Carlo Giuliani.
Forse sul piano del diritto sentire un poliziotto che in
Aula afferma che le Forze dell'Ordine usarono manganelli
fuori ordinanza (cioè vere e proprie spranghe di ferro) non
sarà perseguibile, ma è abbastanza per insinuare dubbi più
che legittimi sulle intenzioni di chi gestiva la piazza in
quei giorni.
Vedere messo nero su bianco che i danni e gli atti di
vandalismo avvenuti a Genova sono accaduti certamente, ma
lontano dai luoghi delle manifestazioni, sotto lo sguardo
(elettronico) della Polizia e dei Carabinieri, mentre questi
caricavano cortei pacifici e lanciavano lacrimogeni dagli
elicotteri, dovrà scuotere anche l'animo più imperturbabile
e far riflettere sullo stato dell'informazione italiana, che
non ha mai spiegato veramente chi abbia creato disordini e
soprattutto dove.
Non si tratta più, e non si è mai trattato, di posizioni
politiche, o ideologiche o di bottega. Si tratta di avere
due occhi per guardare e due orecchie per ascoltare. Non
occorrono esperienza o titoli. Bastano solo quaranta minuti
per capire cosa è accaduto.
Il video è disponibile in DVD per pochi euro, che andranno a
sostenere le spese legali degli imputati. Comprare il DVD
significa aiutare concretamente chi sta cercando di salvare
dal carcere delle persone che hanno manifestato un pensiero
(cliccare
qui per ordinare il DVD).
Il video è stato prodotto sotto licenza Common Creative, ed
è quindi possibile visionarlo gratuitamente anche su Google
Video (video in coda).
Segnaliamo inoltre la puntata di “Blunotte”, trasmissione di
Rai3 dedicata ai misteri italiani, che qualche tempo fa ha
trattato i fatti di Genova. Il taglio naturalmente è molto
diverso da quello del documentario del Legal Forum, ma
l'impostazione tipica della trasmissione – un misto di
giornalismo, storia e romanzo giallo – ha permesso di andare
ad investigare gli angoli bui di quei giorni. Si sono
affrontati temi molto sensibili, come i pestaggi dei
poliziotti, la conoscenza preventiva delle mosse dei “neri”,
le infiltrazioni dei cortei.
La puntata è interamente visibile su YouTube grazie al
lavoro di Piero79, utente di Luogocomune e gestore di un
proprio spazio su YouTube.com vivamente consigliato per
l'interessante documentazione che vi si può trovare (cliccare
qui per vedere il video).
La visione dei due documenti servirà certamente a fare
chiarezza su quanto accadde in quei giorni e soprattutto a
mettere sulla bilancia quanto della verità ufficiale è vero
e quanto invece non lo è.
Giorgio Mattiuzzo
(Pausania) |