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Il problema e' che si e'arrivati
dopo un po' di tempo a una situazione in cui l'ammontare di debito superava
il grano disponibile. Allora re Rim-Sin decise di decretare il perdono dei
debiti. Il suo motivo era militare: nell'esercito lui arruolava solo
contadini possidenti terrieri, non schiavi. Non voleva quindi rovinarli
tutti e costringerli a vendersi. I banchieri così fallirono. Le crisi
creditizie in Iraq poi continuarono a ripetersi, seguiti da perdoni
periodici, eccetto che i tassi di interesse si innalzarono.
I banchieri irakeni non la mandarono giù facilmente e se ne andarono a
cercar fortuna in Egitto. Lì ripeterono lo stesso trucco e dominarono per
1.500 anni con molte dinastie di faraoni, fino alla venuta di Alessandro il
Macedone. La storia si trova addirittura raccontata nella Bibbia. Un certo
Giuseppe che lavorava per il faraone gestiva i silos e creò una crisi
creditizia simile a quella Irakena.
Eccetto che la conclusione questa volta fu diversa: alla fine, i contadini
dovettero vendersi come schiavi per poter mangiare.
Quando io ho studiato Cicerone e le filippiche contro Catilina, mi ero
convinta che Catilina fosse questo sciagurato traditore. Una cosa che pero'
mi era sfuggita completamente, forse perché non me lo avevano detto, e' che
a quei tempi, attorno al 60
AC , a Roma c'era una crisi creditizia. Le famiglie
patrizie avevano preso molti soldi in prestito offrendo le proprie case e
possedimenti agricoli come collaterale.
L'ammontare del debito accumulato poi e' arrivato a superare di gran lunga
l'ammontare di denaro circolante, a causa ovviamente della crescita
esponenziale dovuta agli interessi. Così Catilina si presentò alle elezioni
sostenendo un programma di perdono del debito.
I banchieri romani erano ovviamente di origine babilonese-egiziana-greca e
lui diceva, beh facciamo un bel perdono come a Bagdad e salviamo la
repubblica. Ovviamente questo ai banchieri non piaceva affatto. Così e'
venuto l'impero, i patrizi dovettero vendersi come schiavi, e riscrissero la
storia.
Poi vennero i rinascimentali, con la ricerca della pietra filosofale che
trasforma piombo in oro... La pietra filosofale era nient'altro che la
stampa di moneta. I Medici lo capirono e si arricchirono. Eccetto che poi
regnanti stranieri li misero sul lastrico, rubandogli effettivamente la
pietra filosofale e rilegando l'Italia alla provincia culturale per 4-5
secoli.
Oggi il problema che si e' creato e' molto simile alle crisi creditizie
antiche, anche se ovviamente su scala molto piu' grande.
Negli USA ci sono 65T di debito a fronte di moneta circolante (M3) di circa
12T. C'e' una discrepanza di un fattore 5. Semplicemente, non c'e'
abbastanza moneta in giro per ripagare tutti i debiti. Il sistema e'
insolvente. Questo non e' un incidente storico isolato, e' una trappola
costruita e voluta dai nostri banchieri. Questi sanno benissimo da dove
vengono e cosa succede storicamente in situazioni simili, si rifanno persino
ancora largamente alla tradizione talmudistica babilonese e
massonica-egiziana.
E' difficile dire come si evolveranno le cose a questo punto. Internet
pero' e' senz'altro un elemento molto nuovo che scopre veli millenari.
Il gioco,
come vedete è molto vecchio ed è il solito sin dalla notte dei
tempi…esattamente così come lo spieghiamo in questi report ormai da anni.
La dinamica del debito nel lungo periodo è insostenibile per due motivi:
Uno per la crescita esponenziale del debito alla fine del ciclo economico
http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf
che porta poi automaticamente all’implosione del sistema
http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_2.pdf
perché NESSUNO si guarda bene dal mettere in circolazione il denaro
necessario a ripagare gli interessi e quindi automaticamente si genera nuovo
debito
http://www.disinformazione.it/i_nuovi_schiavi.htm
in una spirale eterna che ci vede sempre nello stesso ruoli di schiavi da
millenni, senza contare il fatto che ci viene fatta pagare a carissimo
prezzo della semplice “carta straccia”.
I banchieri,
scoperto il “giochino” redditizio, si sono tramandati le regole del gioco di
generazione in generazione nella segretezza “esoterica”
http://it.wikipedia.org/wiki/Esoterismo;
una sorta di “libretto di istruzioni” con il quale hanno passato indenni i
millenni sfruttando il genere umano e manipolando a loro piacimento la
storia. Ecco allora svelata la ragione della lucida rabbia di Gesù nel
tempio contro i cambiavalute e di quella frase nel padre nostro: rimetti
a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori; oppure
il significato dell’anno Sabbatico o del Giubileo che oltre ai debiti
spirituali rimettevano anche quelli di denaro; oppure il Corano che bandisce
gli interessi come fossero il male assoluto. Ogni religione sa cosa è in
grado di fare il debito e per questo lo condanna, anche se con il denaro si
è comprato anche il silenzio di chi avrebbe dovuto mettere in guardia da
questo potere occulto e distruttore…tutto ha il suo prezzo.
Il segreto
che avvolgeva i temi del denaro e dell’economia permetteva l’azione di
queste sette finanziaro-esoteriche, un lavoro facile e senza rischi, come
rubare le caramelle a dei bambini.
I vari governatori delle banche centrali, considerati semidei e osannati
dalle masse ignoranti (che ignorano), oggi, alla luce delle nostre
conoscenze, si rivelano per quello che sono: comuni delinquenti dotati anche
di scarsa intelligenza visto che le loro mosse sono prevedibili e sempre le
stesse da migliaia di anni.
Non vi
meravigliate del tono “forte” quasi mai usato in questi report, ma oggi
riteniamo che sia arrivato il momento di chiamare le cose con il loro nome
per evitare il perpetrarsi di questo crimine contro l’intera umanità, che ci
opprime da millenni.
L’ignoranza
è la materia con cui la cella invisibile è stata costruita lentamente nel
tempo e la conoscenza invece la chiave che ci porta alla libertà.
La differenza di questo periodo storico rispetto al passato infatti è
proprio questa: la conoscenza che circola e arriva a coloro che “hanno
orecchie per intendere e occhi per vedere” dove internet è lo strumento per
propagare questa conoscenza. Proprio a causa dell’aumento della conoscenza,
l’elemento nuovo dalla lontana Babilonia, questo sistema crollerà e verrà
ricostruito su basi completamente diverse e più sane. Con la conoscenza dei
meccanismi che hanno determinato la sopraffazione e la schiavitù del genere
umano per millenni, non si potranno più riproporre gli schemi sino ad oggi
usati con sfrontatezza e arroganza da chi detiene il potere finanziario e
che dirige quello politico. Non si potrà usare più quel “libretto di
(d)istruzioni” usato così tante e tante volte per il solo loro vantaggio
egoistico.
Oggi il
“potere” sta crollando ed è ormai sotto gli occhi di tutti; il potere
politico, finanziario, sociale e religioso basato su principi egoistici, di
sopraffazione, sull’inganno e sulla manipolazione, si sta sgretolando come
un castello di sabbia ed il bello è che sta crollando in modo inversamente
proporzionale all’aumento della conoscenza.
Per
questo possiamo definire questo periodo storico come eccezionale proprio per
il cambiamento epocale che è in atto.
Noi stiamo diventando sempre più attori protagonisti e non più comparse che
devono solo delegare il loro potere nelle mani di leader religiosi,
politici, economici ecc. Attraverso la conoscenza tutti insieme possiamo (ri)costruire
ciò che ci è stato tolto con l’inganno, ma è un fase di estrema delicatezza.
Una quantità enorme di potere e responsabilità si sta trasferendo dal
vertice della piramide che crolla, alla base che sino ad oggi si è stata
deresponsabilizzata delegando il proprio potere a chi lo ha usato per
fini ed interessi privati. Con questo trasferimento di potere in atto, a
causa del crollo delle vecchie strutture, le persone dovranno essere sempre
più pronte e preparate ad accogliere il carico di responsabilità sempre
crescente senza farsi sommergere dalle tante risposte, tutte nuove e
diverse, che dovranno saper dare. Questa è la ragione del disorientamento
dilagante in questo periodo.
Non
essendoci più punti fermi e non potendo ripercorrere vecchi schemi (delega
di potere), solo chi insegue la conoscenza, ha principi sani e trasparenti e
si prende la sua dose di respons-abilità (abilità nel dare risposte) potrà
affrontare questo periodo nel migliore dei modi, assecondando l’enorme
cambiamento in atto. Per coloro i quali invece si aggrapperanno ancora a
istituzioni che crollano, schemi obsoleti e non più funzionanti, sarà una
serie continua di sofferenze.
Sarà un
periodo in cui il disorientamento della massa di persone che si vedono
arrivare queste nuove responsabilità e non sono adeguatamente preparate,
sfocerà nella PAURA ed è per questo che chi ha avuto la capacità di
capire prima degli altri questo momento storico, dovrà trasmettere
tranquillità e far intravedere le soluzioni al crollo di un
vecchio sistema che, ogni giorno che passa, manifesta in modo sempre più
eclatante i suoi limiti.
La
PAURA
può sfociare in RABBIA
e queste due emozioni sono un mix esplosivo che non agevola la costruzione
del nuovo e non agevola il cambiamento, ma permette al sistema di reagire
violentemente e di affermare il proprio potere con la forza.
Storicamente le rivoluzioni ed i moti di piazza hanno portato solo un
rafforzamento del potere e del sistema e mai dei reali miglioramenti per la
popolazione. Queste emozioni saranno poi esasperate anche dal potere che
crolla e che non se ne vuole andare per cui questo è/sarà un momento molto
delicato che richiede tutta la saldezza di nervi possibile.
Questo è un
momento storico magico perché come disse qualcuno “la conoscenza
ci renderà liberi” e spesso ci ritorna in mente la frase scolpita
all’ingresso dell’oracolo di Delfi “CONOSCI TE STESSO”.
In questo viaggio, ormai ventennale nel mondo economico, ci appare sempre
più chiaro che l’economia e la conoscenza, specialmente dei meccanismi
umani, è la chiave di tutti i nostri mali attuali e sulla quale dobbiamo
lavorare. Chi ha messo in atto l’attuale economia ha fatto sapientemente
leva sulle debolezze dell’essere umano: avidità, paura, solitudine, rabbia,
egoismo. L’uomo che non è consapevole delle sue emozioni infatti è
vulnerabile e pieno di “bottoni” che se azionati da mani esperte, perché
hanno il libretto di (d)istruzioni, ha comportamenti prevedibili e
facilmente manipolabili.
Azionando il
bottone della rabbia, ad esempio nelle grandi rivoluzioni come quella
francese e quella russa, si tolsero di mezzo personaggi scomodi come il re e
lo zar per cambiare il loro potere con quello di chi azionava le leve della
finanza, mentre il popolo cambiava solo “padrone”. Niente di diverso accade
nelle guerre dove i banchieri si arricchiscono finanziando, ovviamente con
lauti interessi, entrambi i contendenti tanto il perdente avrebbe pagato per
tutti e due, eclatante il caso della sanguinosissima guerra tra Iran e Iraq
degli anni ’80 dove sia l’uni sia l’altro erano finanziati dalle stesse
forze. Per vostra conoscenza, poi ognuno potrà se lo vuole approfondire, la
seconda guerra mondiale sarebbe potuta finire i pochi giorni se alla
Germania nazista non fosse stato fornito il petrolio da Prescot Bush (il
nonno), se la Ford non avesse costruito i
mezzi corazzati, moto, autocarri, auto, se l’IBM non avesse fornito i primi
computer per tenere la contabilità dell’olocausto e tanto altro ancora.
Facendo leva
sulla “scarsità artificiale” e con gli attacchi terroristici, si aziona il
bottone della paura facendo digerire tutte le diminuzioni di libertà
e preparando il terreno alle distruzioni programmate delle crisi economiche
artificiali. Da qui si lavora pesantemente sulla sfiducia in se
stessi e nel futuro e si crea la frattura con gli altri isolando le persone
nella solitudine e alimentando così avidità ed egoismo.
Conoscendo
questi meccanismi noi possiamo allora lavorare per una nuova economia mentre
l’altra, artificiale e manipolatoria, sta crollando. Noi lavoriamo sulle
qualità positive delle persone rafforzando la fiducia nell’uomo,
quindi in noi stessi, e la solidarietà della comunità. Senza gli
altri siamo perduti perché l’uomo è un animale docile che ama la compagnia e
l’amore. Si tratta solo di rispolverare queste qualità naturali
artificialmente represse per cambiare il corso degli eventi attuali e
futuri.
Prima di
tutto dobbiamo usare uno strumento per gli scambi che non sia legato a
doppio filo con il debito e per questo ed in attesa di utilizzarne uno che
sostituisca l’euro per i nostri scambi, usiamo una Transition Money
http://www.disinformazione.it/moneta_complementare.htm
che ci aiuti in questo processo di decontaminazione e di presa di
coscienza, nel frattempo cambiamo anche il nostro modo di fare economia
attuando dei semplici, ma efficaci correttivi contenuti nei piani aziendali
del progetto di ArcipelagoSCEC
http://www.centrofondi.it/articoli/Progetto_Buoni_Locali.pdf
e nel frattempo lavoriamo sulla costruzione di una nuova cultura lavorando
con le scuole
http://www.arcipelagoscec.org/doc/Patto_agrario_scuola.pdf.
Il lavoro è
tanto, ma anche le soddisfazioni nel vedere la volontà delle persone di
farsi artefici del cambiamento e lavorare attivamente alla costruzione di
un’economia dal volto umano e sta accadendo in tutta Italia dalla Sicilia al
Friuli VG, passando per Calabria, Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Veneto
dove sono già attive le Isole dell’ArcipelagoSCEC, mentre si sta lavorando
alacremente per costruirne in Basilicata, Puglia, Marche, Liguria, Lombardia
e Piemonte.
Un bel
risultato, visibile su
www.scecservice.org, se pensiamo che
ArcipelagoSCEC
www.arcipelagoscec.org
è partito solo ad aprile scorso sulla scorta dell’esperienze maturate da
Ecoroma e dallo SCEC di Napoli. E questo è solo l’inizio della riscossa
all’insegna del motto:
Riprendiamoci l’anima!
That’s all
folks |