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Richard Fuld, il
padre-padrone della Lehman (quarta banca d’affari statunitense) esce da
questo crack in piedi: “dal 1993 fino al 2007 ha conseguito tra
stipendi, bonus, stock options la meravigliosa cifra di 466 milioni di
dollari”.
Cifra questa di tutto rispetto, ma non
completa, perché bisogna sommare la buona uscita di 22 milioni di dollari,
maturata prima del fallimento bancario! Non male, vero?
Dall’altra parte Stanley O’Neal, ex numero uno di Merrill Lynch
lascia il suo prestigioso ufficio con una pensione da 161 milioni di dollari,
e questo dopo aver creato una voragine da 40 miliardi di dollari.
Il mega boss della Citigroup, Chuck Prince, si è intascato invece 68
milioni di dollari, e l’ex presidente di Bear Stearns, Jimmy Cayne
soli 60 milioni di dollari.
La cosa interessante e che si
ripete ogni qualvolta una azienda crolla e/o fallisce, i manager escono
sempre a testa alta e con le tasche piene di denaro. Denaro dei contribuenti
Per esempio la Lehman
ha creato un buco nero di oltre 639 miliardi di dollari, il maggiore crac
della storia economica americana (oltre dieci volte il già gigantesco buco
della Enron), e nonostante questo Richard Fuld esce con decine di milioni di
dollari.
Questo dovrebbe farci riflettere…
Ecco l’elenco dei più grandi
crac della storia moderna:
01)
Lehman Brothers (639 miliardi)
02)
Worldcom (103,9 miliardi)
03)
Enron (63,4 miliardi)
04)
Conseco (61,4 miliardi)
05) Texano (35,9 miliardi)
06)
Financial Corp. of America (33,9 miliardi)
07)
Refco (33,3 miliardi)
08)
IndyMac Bancorp (32,7 miliardi)
09)
Global Crossing (30,2 miliardi)
10)
Calpine (27,2 miliardi).
La questione importante però è
un’altra.
Le banche che chiudono i battenti sono il segnale che il Sistema sta
crollando o invece anche queste rientrano in manovre occulte da parte di
coloro che operano dietro le quinte?
Osservando gli azionisti
di Lehman Brothers risultano delle cose molto interessanti:
AXA (9.46%);
FMR Corporation
(5.69%);
Citigroup (4.5%);
Barclays Plc
(3.92%);
State Street Corporation
(3.1%);
Morgan Stanley
(3.1%);
Mellon Financial (1.9%);
Vanguard Group (1.9%);
Deutsche Bank AG (1.4%), ecc.
Vediamo gli azionisti di
Merrill Lynch:
FMR Corporation (4.8 %);
Barclays Plc
(3.5%);
Janus Capital
Corp. (2.9%);
Citigroup
(2.6%);
AXA (2.40%);
State Street Corporation
(0.12%), ecc.
Tutti questi azionisti si
possono scremare ulteriormente perché per esempio State Street Corp. è
controllata dal gruppo Barclays (quindi Rothschild) della City di Londra.
In pratica le due banche crollate (Lynch e Brothers ma anche tutte le altre)
appartengono a quei due gruppi che controllano realmente l'economia
planetaria: il ramo statunitense dei Rockefeller e quello europeo dei
Rothschild: le due ali dello stesso avvoltoio (o aquila calva del Grande
Sigillo statunitense).
Nomi di casate storiche ebraiche
che si possono citate solo nei libri e/o articoli sul complottismo ma sono
invece tabù nella carta stampata o in televisione. Chissà come mai…
Quindi il crollo di grosse banche potrebbe rientrare nel cosiddetto
“fallimento controllato”.
Per quale motivo lascerebbero fallire delle proprie aziende?
Lo sfruttamento del
Mercato avviene spesso attraverso le cosiddette “Branch” (rami,
derivazioni), che vengono create ad hoc per raggiungere determinati
obiettivi. Questo ovviamente fino all’esaurimento.
Quando il mercato è stato spolpato ed è divenuto sterile, si chiude la
filiale, creata per tale scopo, e gli utili vengono spartiti tra di loro.
Il buco lasciato? Non ci sono problemi: paga Pantalone, cioè il cittadino
suddito!
La Lehman Brothers ha dichiarato
fallimento, come una qualsiasi azienda che non vuole pagare i suoi
creditori.
Più semplice di così: quasi 700 miliardi di dollari di debito che sarà
rimpinguato dal Governo (con la tipografia ufficiale Federal Reserve) e
quindi dai sudditi.
La Merrill Lynch, Fannie Mae e Freddie Mac (le due società con un
portafoglio di circa 6.000 miliardi di dollari in mutui ipotecari) e le altre
idem.
Questo “fallimento controllato” però non riguarda i grossi Imperi che stanno
dietro le quinte, ma le “Branch”, cioè i rami collegati, che come in
botanica si possono potare quando diventano marci e inutili.
In pratica bruciano i soldi
nostri per poi ributtarsi nella mischia come lupi assatanati alla ricerca di
nuovi mercati da sbranare.
Dall’altra parte, grazie a questi crash controllati, possono far legiferare
ai loro camerieri (politici) leggi che stringono ulteriormente le libertà
individuali di tutti noi, e che non sarebbero mai passate altrimenti.
Certamente faranno saltare altre banche d’affari, d’investimento,
assicurazioni, società mutualistiche (la prossima sarà AIG, American
Internationale Group, la più grande società di assicurazioni del mondo,
anche se verrà salvata in extremis dal governo): 1929 docet.
Di una cosa però in tutto questo scenario i Burattinai non hanno tenuto
conto: tale crisi sistemica dei mercati e delle finanze, pur se controllata,
avrà sempre la funzione pedagogica di far prendere coscienza a molte persone
di tutto questo Sistema e anche delle possibili soluzioni.
Coscienza che il Sistema è in
metastasi e che non potrà quindi avere una vita lunga con le cure
allopatiche odierne: iniezioni di liquidità, stampa di moneta, chirurgia
bancaria, ecc.
Coscienza che il denaro è un mezzo e non un fine, e che possiamo acquistare
(merci e prodotti) SOLO perché NOI lo accettiamo (il denaro).
Un pezzo di carta, un foglietto, uno “Sconto che cammina”, uno Scec, per
fare solo dei piccoli esempi, hanno lo stesso valore del denaro: basta
accettarli!
La vera guarigione avverrà nel momento in cui si passerà da un Sistema
luciferico centrato nel dio denaro e nel potere dell’uomo sull’uomo, ad un
Sistema dove invece è l’Uomo al centro e il collante l’Unione e la
Solidarietà.
I Grandi Manipolatori possono
far crollare decine di banche, piazzare l’esercito nelle città, installare
videocamere e microfoni ovunque (cose che stanno realizzando), mettere in
ginocchio milioni di persone, far esplodere la bolla immobiliare, ma non
possono proprio far nulla a livello di Coscienza Individuale.
Su questo terreno i Rothschild, Rockefeller e tutti gli altri possono
solo stare a guardare…(e con invidia).
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