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È da tempo ormai che la nostra
organizzazione conduce una serie di inchieste che hanno portato alla luce
una preziosa documentazione, grazie al sacrificio degli uomini della Tela.
Documenti inediti e importantissimi, che hanno costretto governi e grandi
società a prendere una posizione sulla loro veridicità, e così delle grandi
Istituzioni hanno dovuto rispondere alle domande di una piccola
organizzazione.
Abbiamo parlato di collaterali,
di derivati, di creazione di somme di danaro dal nulla per ricapitalizzare
Banche e società, vi abbiamo mostrato il volto oscuro della crisi subprime e
dei bonds emessi e venduti dai Brokers a nome di grandi fondi di
investimenti e di gruppi bancari. Ma abbiamo anche annunciato la grande
tangentopoli europea che porterà alla caduta di molte teste, per coprire
grandi interessi e destabilizzare i centri di potere.
Ora i nodi vengono al pettine, e
i danni sono talmente catastrofici che diventerà quasi impossibile
nasconderli, e la prima ad essere colpita è stata proprio la UBS
Bank, banca depositaria dei famosi titoli Petrobras dichiarati non
validi dalla stessa società. Ebbene, ieri una rivolta degli azionisti nella
UBS non è riuscita a chiedere una ispezione interna, e quindi adesso sarà un
giudice a stabilirla, per verificare cosa nascondono nei loro archivi, in
quei titoli. Si alza così la tensione intorno ai paradisi bancari ed
europei, e scoppia il caso della "lista del Liechtenstein",
dove gli inquirenti chiedono che venga consegnato l’elenco dei contribuenti
italiani che hanno un conto bancario nel piccolo principato.
C'è chi già ha urlato "Fuori
i nomi", per rendere noto all'opinione pubblica, prima delle elezioni,
i nomi dei politici italiani che avevano delle posizioni nel paradiso
fiscale e bancario del Liechtenstein.Vengono già effettuati dei blitz da
parte dei carabinieri per verificare la validità delle fideiussioni emesse
dalla Banca di Roma, e ben presto ne sentiremo delle belle. Le televisioni e
i paparazzi sono già pronti a fare i loro scoop da 4 soldi, a creare nuovi
fenomeni mediatici su i Vip che hanno evaso le tasse, mentre man mano la
tangentopoli andrà a logorare quella specie di classe politica che è
sopravvissuta dopo l'ultima devastazione.
Un grande scandalo, dunque, che
riuscirà così a scatenare una tangentopoli, per poi imporre alla riforma del
Liechtenstein, che probabilmente servirà ai grandi affaristi per
impossessarsi di una grande fetta delle banche del Principe e, subito dopo
quelle di Montecarlo . L'Europa sta ora ribollendo, e presto vedremo come
una serie di banche sarà costretta a dichiararsi fallita: tutto è deciso a
tavolino ed è ormai in corsa, non lo si può più impedire. Le piccole banche
saranno costrette a piegarsi e cambierà anche il sistema del credito per le
piccole e medie imprese, per far posto all'economia dei grandi numeri. Tutto
questo è la nostra economia basata sul riciclaggio di denaro, sui
collaterali, e buoni del tesoro, sulle grandi somma di denaro che spostano
capitali da un continente all'altro, creano capitalizzazioni, e poi fusioni,
acquisizioni e ancora soldi inesistenti.
La più grande contraddizione
risiede proprio nel fatto che, i governi e le banche, per dare l'illusione
di trasparenza e regolarità impone ai cittadini e alle piccole imprese,
regole e procedure bancarie assurde. Così mentre le Banche realizzano
transazioni per milioni di dollari e scambiano collaterali al portatore, un
semplice cittadino deve riempire moduli su moduli, per poter ritirare i
propri soldi, oppure gli viene vietato di usare denaro contante o di
emettere assegni.
Sul mercato bancario vaga oggi, come mina vagante, un'enorme massa di titoli
al portatore , e tra non molto miliardi di dollari verranno bruciati
all'interno dei circuiti finanziari. Tutti richiamano alla calma, alla
stabilità, ma non possiamo più credere ai nostri politici, perché sono
collusi con il sistema che sta crollando sotto gli occhi di tutti, negando
l'evidenze, nascondendo la verità, calpestando tutte le leggi. Saremo
curiosi di sapere chi avrà il coraggio di condannare quelle banche in
fallimento, chi avrà il coraggio di entrare nei loro archivi, e quale
politico sarà capace veramente di dire "i nomi" , e di andare fino in fondo,
per non lasciare da solo chi è passato dall'altra parte della barricata e
accogliere i più deboli e far fuggire i grandi. Nessuno si alzerà per
condannare l'etnocidio italiano dei mutui.
Lo scempio che si sta consumando sulla pelle degli italiani non ha nessun
paragone nella storia. Nel nostro Paese, le serrande degli imprenditori si
stanno chiudendo, mentre i tribunali non si schierano mai accanto al
cittadino, al piccolo risparmiatore, mentre i Governi emanano leggi "salva
banche", leggine che servono solo a salvare il salvabile, e lasciare tutto
nelle mani di pochi. In fondo siamo falliti un po' tutti, perchè, mentre i
nostri Stati crollano, siamo troppo impegnati a creare un nemico
inesistente.
E così abbiamo creato delle
missioni di pace, delle campagne militari per esportare pace: i nostri
militari sono diventati dei criminali, usano la guerra per guadagnare
denaro. Come possiamo essere eserciti di pace, se non abbiamo una risorsa
energetica, come possiamo dire che siamo un potenza mondiale se nella nostra
stessa terra non siamo cittadini. Siamo divisi, combattiamo uno contro l'
altro, siamo pieni di odio, siamo egoisti perchè crediamo di essere migliore
dell'altro, ed è lì che gli invisibili agiscono e ci sfruttano |